Daje Roma, Daje!
Pubblicato da x Soul x
Ed eccoci qua, ancora a scrivere, quasi un mese dopo il trionfo al Bernabeu, di un’altra partita di Coppa Europea, della Coppa dei Campioni. E già perchè la nostra avventura sarebbe già dovuta finire all’olimpico nell’andata con le Merengues dopo un sorteggio come al solito negativo. Siamo avanzati, contro tutto e contro tutti, e dopo l’ennesimo sorteggio negativo, siamo ancora qua a raccontare di una Roma in corsa ancora su tre fronti. Stasera cè l’ennesima sfida col Manchester (casuale?), la quarta in un anno. 2 perse, una vinta un pareggio. Ma noi non badiamo alle statistiche e nemmeno chi dice che stasera sarà “giornata di vendetta” o serata di setteauno. A noi non ci interessa delle chiacchere ne tanto meno di quello che dicono i giornali, gli infami di turno, i pagati, e i gufacci. Perciò ve lo diciamo subito, vogliamo tutta Italia contro, ogni essere che possa gufarci contro lo faccia(esclusi i romanisti eh…). Stasera arrivano i Red Devils, più galvanizzati che mai contro una Roma, senza Totti e Perrotta,farà le barricate e starà attenta a subire poco. Perciò abbiamo noi tutti fiducia in questa squadra all’ennesima prova di maturità, ma sappiamo ormai di esserne all’altezza. Quindi
DAJE ROMA DAJE!
Uno a uno, uno a uno. Amen.
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Sempre quattro sono. Quattro come i gol segnati nelle due partite importanti del Sabato.
Roma 1 - Cagliari 1 : Si entra in campo e il Cagliari, galvanizzato dal pubblico del Sant’Elia, è scatenato. Occasione dopo 40 secondi, primo calcio d’angolo e sul secondo Matteo Ferrari ci mette la zampa ma fa gol nella porta sbagliata. Non ci arriva nessuno. Il Cagliari gioca per altri 6 o 7 minuti e poi sparisce. Esce la Roma che prova con Giuly, risponde bene Storari. Mancini sbaglia un gol solo davanti al portiere e spara alto. Ancora Mancini dopo una buona azione colpisce il palo alla destra di Storari. Punizione di Totti, fuori. Un rimpallo(strano che torni a noi)finisce sui piedi di Giuly ma ancora quel romano di Storari si oppone. 44′ e Totti va a tirare la punizione. Bum, tiro e rete. 1-1 tutti negli spogliatoi.
Rientra e la musica non cambia, Mancini soliti errori, un Totti che fa due volte da sponda a Giuly che non trova la porta per poco. Esce Brighi entra Aquilani, esce Tonetto entra Cassetti. Aquilani, tempo venti secondi e sfiora il gol. Replica poco dopo con un tacco da 4 metri(perchè nun hai tirato na pigna)che er miracoloso Storari prende. Cassetti prende il giallo e rischia anche l’espulsione. Nel finale, cosa giusta di Mancini, Totti di testa e ancora miracolo di Storari.
Si chiude così una giornata iellata dall’inizio alla fine.
Intanto i burini hanno pareggiato col rubinter, che reclama ancora un gol in fuorigioco(porelli tutti a loro). 7 giornate alla fine e tutto resta invariato. Questo campionato è ancora aperto.
Ma adesso niente distrazioni. Adesso cè la partita più importante della stagione. Perciò in alto i cuori e fuori la voce.
DAJE ROMA DAJE.
One, two, three, il derby è quì !
Pubblicato da x Soul x
Eccoci qua, a scrivere a poche ore da un derby. Non sappiamo come andrà, ne vogliamo illuderci, sappiamo che qualunque sia la situazione dei cugini sarà un Derby. E tutti sanno che il Derby è una partita apparte, differente dalle altre, dove la Romanità si sente di più di tutti in campo. E i tifosi, ce ne sono di ogni parte e di ogni colore. Accoglieremo tutti alla nostra grande festa, che tingerà il cielo o di giallo-rosso o di bianco-azzurro. Stasera serata importante soprattutto per la presenza dei Sandri, parenti di Gabriele (tifoso laziale) ucciso in un autogrill, e anche per la festa dei papà. Una serata per dire di no alla Violenza, ma sedersi vicino al proprio nemico e stringergli la mano prima e dopo il fischio. Quante persone andranno allo stadio col proprio figlio, magari piccolo e alla prime esperienza con lo stadio e con i giocatori. L’emozione sempre nuova di uno stadio che alla vista toglie il fiato, cori, esultanze, dispiaceri. Ma questa sera sappiamo che la Roma non può perdere e sappiamo che dobbiamo tenere il passo ad un Inter che giocherà in un Genoa senza Borriello. Ma noi siamo ancora lì e non molliamo, vincere oggi per pensare poi alle prossime partite e perchè no al Manchester, che per il terzo anno consecutivo approderà all’olimpico per giocarsi una partita valida per quella Coppa a stelle e musichetta. Percio, cari tifosi, sia romanisti che laziali, al di là di tutto, stringiamoci la mano, e guardiamoci un derby, che stanno cercando di levarci, strumentalizzando uno sport che era nato sotto la voglia di vincere, segnare ed esultare. Cerchiamo di non rovinarlo ulteriormente, perchè sappiamo che il calcio in questo brutto mondo, alla fine ci toglie qualche soddisfazione e ci fa festeggiare togliendoci per poco i problemi dalla testa. Andiamo avanti e sventoliamo le nostre bandiere, questa è la nostra sera.
DAJE ROMAAA !!
I soliti coatti.
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Ecchice, si semo noi. E Sabato sera l’abbiamo dimostrato, qui a Roma esercitiamo il dominio.
Kakà in gol all’inizio del secondo tempo, squadra sotto tono, poche volte a tiro. Tutto fa sembrare l’arrivo della sconfitta. Ma andiamo con ordine.
Il primo tempo non regala molte emozioni, se non con il Milan che ci prova con Kakà ma senza preoccupazioni per Doni. La Roma si vede poco e al 45′ succede un evento curioso. Pizarro batte l’angolo toccando lievemente, i giocatori del Milan non si accorgono, Taddei raccoglie il pallone e va verso l’area. L’arbitro lo ferma ma è assolutamente valida l’azione della Roma.
Via al secondo tempo e buon Milan che preme con Seedorf e Doni salva. Fuori Mancini dentro Vucinic, nemmeno il tempo del cambio che una transizione di Oddo dalla destra fa l’assist vincente al Pallone d’oro Kakà che sigla l’ 1-0. Seedorf si incunea poi nella difesa scarta Doni ma prima De Rossi e Cicinho evitano il gol dell’olandese. Via alla festa con Vucinic che conclude debolmente verso la porta di Kalac. A 12 minuti dalla fine palla in area, Perrotta trova l’assist giusto per Giuly che di “stinco”, solo contro Kalac, spedisce in fondo al sacco. Un grande pareggio. Grande esultanza che non facciamo in tempo a smaltire che ci pensa Tigerman a servire sul filo del fuorigioco il “maradona dei Balcani” che fredda Kalac sul primo palo. E’ il delirio. La Roma si porta in vantaggio in 3′ minuti e difende il risultato. Nessuna occasione più tranne una punizione di Pirlo.
Finisce così una partita che si era messa malissimo, vinta ancora con i cambi di Lucio e la maturità di una grande squadra. E ora altra, importante e fondamentale tappa: er derby.
Se gioca contro la Lazzie il 19 alle 21.15. La stracittadina si avvicina.
Inter-Liverpool: chi tifate?
Pubblicato da james sawier
Stasera l’odiata Inter cercerà di prendersi la qualificazione ai quarti di Champions contro la squadra storicamente più avversa alla nostra Roma, il Liverpool che ci tolse ai rigori nel 1984 la più grande soddisfazione della storia giallorossa nella finale di Coppa Campioni dell’Olimpico.
Preferite quindi tifare l’Inter ormai nostro avversario da 3 anni in Italia e che quest’anno ci è senza merito 6 punti avanti in campionato o i Reds di Benitez che in caso di passaggio del turno potrebbe rimettere i bastoni tra le ruote della formazione di Luciano Spalletti.
Personalmente non farò una scelta tra le due squadre ma stasera mi godrò la partita e qualsiasi delle due squadre avrà la peggio e non farà parte della top16 d’europa sarà una piccola soddisfazione, visto che la Roma c’è e noi di sicuro continuamo a sognare Mosca e una notte come quella dell’84.
Il Milan fa le valigie.
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In una fredda serata di Europa, allo stadio San Siro si consuma l’incubo che non si verificava da 4 anni. Il Milan lascia la Champions League agli ottavi di finale, schiacciata da un Arsenal sveglio e vigile.
Pronti,via alle 20.45. Il primo quarto d’ora è del Milan. Crea,prova, attacca e spreca.
Un colpo di testa viene salvato da Clichy sulla riga ad Almunia ormai battuto. Poco dopo un cross di Kakà finisce a Inzaghi che al volo di sinistro conclude debole e centrale. La grande occasione è per Pato al 20′, dopo una accelerazione di Kakà che libera il “Papero” che solo contro Almunia cerca un banale pallonetto che il portiere dei Gunners para senza problemi. Da qui poco Milan e più Arsenal. Si fa vedere con Adebayor,Diaby e traversa di Fabregas. Fine primo tempo sullo 0-0 ma il Milan trema.
Secondo tempo a senso unico. Il Milan crea poco se non con le accelerazioni solite di un Kakà, non al top. L’Arsenal sfiora il vantaggio con Ebouè e Senderos. Dentro Walcott che crea subito pericolo nell’area del Milan costringendo Kalac all’uscita. Si vedono i diavoli con una punizione di Pirlo che rimbalza davanti ad Almunia ed è calcio d’angolo. All’84′ però quando tutti ormai sono pronti per i supplementari Francesc Fabregas,talento dell’Arsenal, trova un eurogol dalla distanza dove il povero Zeljko non può nulla. La storia si ripete al 92′ quando Walcott dopo aver superato Kaladze, serve Adebayor che non può sbagliare.
Finisce così l’era del dominio nel mondo europeo del Milan che l’altr’anno vinse Champions League, Coppa Intercontinentale e Mondiale per club.
E ora Real!!!
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La Roma prepara nel migliore dei modi la trasferta di Madrid di Champions League. I giallorossi stendono il Parma 4-0 nel primo anticipo della 26ª giornata. Meglio che all’andata, quando era finita 3-0. Stavolta i gol portano le firme di Aquilani, Falcone (autorete), Vucinic e Totti, che sale così a quota 202, festeggiato prima della partita dai suoi tifosi per aver stabilito il record di presenze con la maglia giallorossa, superando Losi. Tra le note positive per Spalletti ci sono una condizione atletica generale in crescita, e un Totti in grande serata, pronto ai fuochi d’artificio del Bernabeu. Tra l’altro non si segnala nessun acciacco, mentre dalla Spagna rimbalzano voci di un Van Nilstelrooy in forte dubbio per mercoledì. Il distacco dall’Inter è momentaneamente ridotto a 6 punti, il contraccolpo psicologico del pareggio in rimonta arrivato nel confronto diretto di San Siro non c’è proprio stato. Il Parma paga uno schieramento iniziale rinunciatario, ma soprattutto tanti errori individuali di una difesa che ha fatto di tutto per complicarsi la vita da sola.
RITMO E OCCASIONI - Il primo tempo è piacevole. Il Parma, che pure Di Carlo mette in campo con un abbottonato 4-4-1-1, con Gasbarroni a frullare dietro Budan, parte forte. Colleziona 4 angoli nei primi 8 minuti e fa paura a Doni con un colpo di testa di poco alto di Dessena. La Roma però si riassesta presto e, se è vero che concede qualcosa in contropiede - Budan trova i pugni di Doni da posizione decentrata - trova però il vantaggio. Merito di Aquilani, colpa di Bucci. La dinamica: cross dalla sinistra di Tonetto, il portiere degli emiliani esce male e respinge corto, il centrocampista, oggi titolare al posto di Pizarro, segna di sinistro in tap-in il terzo gol del suo campionato. Il Parma sbanda un po’: e rischia di subire il raddoppio. Sfiorato nella stessa azione da Taddei (stavolta Bucci è bravo in uscita) e da Totti, che mette largo il destro da buona posizione. Proprio lloro due sono tra le note liete del primo tempo giallorosso, in chiara crescita rispetto alle ultime uscite. L’esterno è tonico e reattivo, sulla destra, il numero dieci eccelle da rifinitore, arretrando e lanciando gli inserimenti degli esterni. A fine primo tempo il Parma va vicino all’1-1 con una bella punizione di Gasbarroni, il più incisivo dei suoi, che finisce appena a lato.
IL PASTICCIO DI FALCONE - Il Parma riparte forte. Ma fa subito harakiri. Lo 0-2 arriva infatti per un autogol di Falcone, che per anticipare Panucci sul cross dalla sinistra di Tonetto, trafigge Bucci in acrobazia. Il Parma reagisce d’istinto, e segna con un’azione confusa, ma l’arbitro non convalida per un’irregolarità (un fallo di mano segnalato dal guardalinee, sembra che una mano si allunghi a pugno ma è difficile valutare se c’è il contatto con il pallone) di Castellini. Tutto da rifare. Allora Di Carlo inserisce Pisanu per Coly (che lo manda a quel paese) e Lucarelli per Budan. Parma più offensivo. Ma stavolta la Roma gestisce il vantaggio senza affanni, fa girare palla e trova il terzo gol, con Totti che segna con un destro violento il 12° centro in campionato. Nel recupero segna anche Vucinic dopo un erroraccio di Zenoni. Roma a -6 dalla vetta, aspettando Napoli-Inter.
Le pagelle di Roma-RealMadrid
Pubblicato da james sawier
Emozionante successo con il Real di una Roma che vince soffrendo come si è visto poche volte ,ecco le pagelle per i leoni giallorossi:Doni 6.5, Cassetti 6.5, Juan 7, Mexes 7, Panucci 6(peggiore in campo), DeRossi 8.5(migliore in campo), Pizarro 6.5, Perrotta 6.5, Mancini 7, Giuly 6, Totti 6.5, Ferrari 6, Aquilani 6, Tonetto 6.
Moratti vs Cobolli Gigli:chi ne paga veramente le conseguenze?
Pubblicato da james sawier



Ha iniziato il presidente dell’Inter Massimo Moratti che al termine della gara domenicale coll’Empoli per distogliere l’attenzione dalle sviste arbitrali a favore dell’Inter aveva sparato a zero sulla vittoria dello scudetto juventino nel 2002 definendo i dirigenti dell juve come una banda di truffatori e il presidente juventino Cobolli Gigli ha commentato dicendo:”Più che mai sono convinto che il silenzio sia d’oro e lo dico alludendo a persone di grande importanza come il presidente Moratti. Ma di fronte a questa domanda non posso che dire che noi juventini siamo convinti che lo scudetto del 2002 ce lo siamo vinti sul campo. E sentire usare l’espressione “banda di truffatori” nei confronti dell’allenatore che poi ha contribuito a vincere i Mondiali di calcio e a giocatori come Buffon, Pessotto, Ferrara, Birindelli, Del Piero, Nedved francamente non lo capisco”. Insomma questo presunto litigio sembra la definitiva rottura fra le due società ma dalle parole dei due presidenti io ho notato solo mezze verità con il solo scopo di ingraziarsi i favori del pubblico e in particolare della classe arbitrale.La verità è che il presidente Moratti che continua a lodare la condotta della sua società negli anni scorsi non dice che lo stesso Massimo Moratti durante quegli anni ha sempre appoggiato politicamente sia la Juve che il Milan e che a differenza del presidente Franco Sensi che per delle dichiarazioni si era beccato un deferimento non ha mai avuto il coraggio di fare delle precise accuse e ha sempre abbassato la voce accontentandosi del suo ruolo secondario,atteggiamento che ha avuto la meglio come vediamo oggi dove l’Inter ha preso il comando della vecchia ‘calciopoli’.Allo stesso tempo Cobolli Gigli ricorda solo quello che vuole visto che sottolinea la presenza di Buffon ,Nedved e Delpiero ma che si “scorda” di nominare altri esponenti ben importanti della società juventina di quel tempo.Insomma il solito teatrino che permetterà ancora per molto tempo alle società del nord(e incluso anche il milan del buon Berlusconi) di spadroneggiare in Italia non permettendo alle altre società di ottenere dei successi meritati
Aquilani: “Mi sono immaginato nel centrocampo di Mancini.” La Sensi tranquillizza.
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Clamorosa rivelazione di Alberto Aquilani, che, uscendo allo scoperto, ha rivelato di immaginare spesso come potrebbe essere impiegato nel centrocampo dell’inter da parte di Roberto Mancini, suo grande estimatore: “Io in nerazzurro? Sì, mi sono immaginato nel centrocampo di Mancini. Mi ha fatto piacere leggere dell’interessamento dell’Inter, ma io sto bene alla Roma ed il rinnovo del contratto verrà da sè. Sotto questo aspetto sono tranquillo”. Sarà sicuramente tutto tranquillo come suggerisce il buon Aquilani, resta il fatto che queste sue esternazioni daranno nuovo vigore all’assalto nerazzurro verso uno dei più promettenti centrocampisti del panorama europeo.
Rosella Sensi prima di entrare in Lega ha affermato che “non ci saranno problemi nel rinnovo del contratto” - “cè tutto il tempo per raggiungere l’accordo“


